Passante di Bologna, una svolta per tutta l’Emilia-Romagna. Ora avanti senza più rinvii

Passante di Bologna, una svolta per tutta l’Emilia-Romagna. Ora avanti senza più rinvii

di Emma Petitti, vicesegretaria regionale del Partito Democratico e consigliera regionale dell’Emilia-Romagna

L’accordo definitivo sul Passante di Bologna rappresenta una svolta storica. Non è una buona notizia soltanto per Bologna, ma per tutta l’Emilia-Romagna e, in modo particolare, per la Romagna.

Chi percorre abitualmente l’autostrada conosce bene cosa significa attraversare il nodo bolognese, soprattutto nei fine settimana estivi, nei periodi di maggiore afflusso turistico e nelle ore di punta. Code, rallentamenti e tempi di percorrenza imprevedibili sono da anni un freno per cittadini, lavoratori, imprese e turisti.

Per questo il via libera a un investimento da 2,5 miliardi di euro, con i primi cantieri previsti all’inizio del 2027, è una notizia di grande importanza. L’ampliamento dell’A14 con la quarta corsia fino allo svincolo per Ravenna, insieme agli interventi sul nodo di Bologna, consentirà di fluidificare il traffico, migliorare la sicurezza e rendere più efficienti i collegamenti tra la nostra regione e il resto del Paese.

Per la Romagna questo significa molto. Significa favorire i flussi turistici verso la Riviera, rendere più agevoli gli spostamenti delle famiglie e sostenere un sistema economico che vive di manifattura, logistica, commercio e turismo. Un territorio competitivo ha bisogno di infrastrutture moderne ed efficienti: senza mobilità non c’è sviluppo.

È significativo che il mondo economico, dalle associazioni imprenditoriali alle camere di commercio, abbia accolto con favore questa intesa. È la dimostrazione che il territorio chiedeva soprattutto una cosa: uscire finalmente da trent’anni di rinvii e di discussioni inconcludenti.

Un ringraziamento va al presidente della Regione Michele de Pascale, che ha saputo ricostruire il dialogo tra istituzioni e portare a compimento un’intesa attesa da decenni, così come al sindaco di Bologna Matteo Lepore e a tutti i soggetti che hanno lavorato per raggiungere questo risultato.

Adesso, però, la fase degli annunci deve lasciare spazio ai fatti. Il cronoprogramma va rispettato e i lavori devono partire nei tempi previsti. L’Emilia-Romagna non può più permettersi ulteriori rinvii su un’infrastruttura strategica per la competitività, la qualità della vita e il futuro dell’intero territorio.

Ora avanti, con determinazione. Perché un Passante più efficiente significa una Regione più forte, una Romagna più vicina e un sistema economico più competitivo.

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