Forte critica allo schema di decreto del Governo sugli organismi di parità

Il Partito Democratico esprime una forte preoccupazione rispetto allo schema di decreto del Governo sugli organismi di parità. Per rafforzare l’indipendenza dell’autorità nazionale si propone un modello che rischia di produrre una pericolosa centralizzazione e che indebolisce la rete territoriale costruita in questi anni dalle Consigliere e dai Consiglieri di parità.
Perché è proprio nella prossimità ai luoghi di lavoro e alle comunità che si rende effettiva la tutela contro le discriminazioni, soprattutto per le donne e per le lavoratrici più esposte.
Per questo riteniamo necessario correggere il testo, salvaguardando e rafforzando il presidio territoriale, in coerenza con lo spirito delle direttive europee e con l’esperienza maturata in molte Regioni, a partire dalla Regione Emilia-Romagna.
E’ qui che abbiamo imparato cosa significa l’investimento in prossimità. Attraverso i centri antiviolenza, con scuole per gli investimenti sull’educazione di genere. Con i comuni per gli investimenti sul sociale e il lavoro delle donne. Centralizzare le funzioni significa togliere ruolo ai territori e autonomia alle donne.
Con la destra si stanno facendo continui passi indietro sul terreno dei diritti delle donne.
Grazie a Corriere Romagna, Carla Dini Vera Bessone per l’attenzione.
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