In alcune realtà del territorio riminese con l’assessora regionale Elena Mazzoni

L’impegno della Regione Emilia-Romagna sulla lotta alla povertà passa anche dall’ascolto delle realtà più attive ed impegnate sul territorio.
Oggi a Rimini insieme all’assessora regionale Mazzoni Elena, all’assessore comunale @kristian gianfreda, ai colleghi Alice Parma e Lorenzo Casadei e ai tecnici degli Enti, abbiamo incontrato le associazioni che si occupano quotidianamente della tenuta sociale della comunità per garantire diritti e dignità ai più fragili. Un confronto prezioso con esperienze diverse che ogni giorno operano sul fronte più difficile del contrasto alla povertà estrema.
In Emilia-Romagna, dove si concentrano forme diverse di povertà grave ed esclusione, il nuovo Piano regionale per il contrasto alle povertà 2025 2027 ribadisce che non basta intervenire sui singoli casi, ma serve una regia capace di orientare le politiche, integrare le misure e garantire omogeneità di diritti sul territorio. E in territori come Rimini, che l’ultimo Rapporto diocesano sulle povertà indica come seconda più cara d’Italia, il costo della vita impatta su famiglie e persone più fragili.
La prima tappa della visita riminese, si è realizzata alla Capanna di Betlemme poi all’albergo sociale a Torre Pedrera, luogo rivolto a persone in situazione di disagio abitativo o che necessitano di pronto intervento sociale. Mette a disposizione 20 stanze a più posti letto, che durante il periodo invernale vengono potenziate. La gestione è di Caritas Rimini e una cooperativa sociale, sulla base di progetti individuati dai servizi del territorio.
Successivamente, tappa presso il Centro Servizi per il contrasto alla povertà, Casa Don Gallo e il Guardaroba Solidale Madiba. Al termine siamo stati alla Mensa dell’Opera sant’Antonio per i poveri.
La Regione Emilia Romagna vuole valorizzare questi modelli integrati, perché il contrasto alle povertà passa dalla presa in carico, dall’accesso ai diritti fondamentali e dalla costruzione di percorsi reali di inclusione e autonomia. E questo impegno dovrà aumentare in una fase storica in cui divari e diseguaglianze sono sempre più presenti.
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