Ex Officine Grandi Riparazioni a Rimini: scongiurare la chiusura

Il mio intervento congiunto con la collega Alice Parma

Avanzata la richiesta di un piano industriale dettagliato per tutelare l’occupazione e la continuità produttiva

“L’Officina Manutenzione Ciclica Locomotive di Rimini è un presidio industriale e occupazionale strategico per la provincia e per tutta l’Emilia-Romagna. A rischio oggi non c’è solo uno stabilimento storico, ma il futuro di quasi 170 lavoratori altamente specializzati” – spiegano consigliere regionali Alice Parma ed Emma Petitti.

“Parliamo di una realtà che nei primi anni duemila occupava oltre 400 persone e che negli anni è stata progressivamente depotenziata da Trenitalia, senza mai una prospettiva industriale chiara. Dal 2019 ad oggi, anche grazie al coinvolgimento della Regione, sono stati sottoscritti diversi accordi che prevedevano investimenti, riconversione delle lavorazioni e mantenimento dei livelli occupazionali, ma a distanza di anni quegli impegni risultano in larga parte disattesi”. Secondo Parma e Petitti, “senza investimenti su macchinari e infrastrutture lo stabilimento oggi può lavorare solo su treni destinati alla dismissione. Questo mette seriamente in discussione la continuità produttiva dell’impianto, che rischia di uscire definitivamente dal reticolo manutentivo nazionale”.

“Le dichiarazioni di Trenitalia su presunti investimenti futuri non bastano più: servono atti concreti e un piano industriale credibile. Per questo esprimiamo piena vicinanza ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali che hanno proclamato lo sciopero del 5 febbraio: saremo presenti al presidio davanti allo stabilimento. L’Emilia-Romagna è la terra del lavoro e dello sviluppo – continuano le consigliere dem – e non può permettersi di perdere un presidio come l’OMCL di Rimini”. Come sottolineato dall’Assessore al Lavoro Giovanni Paglia, la Regione è pronta a fare la sua parte per tutelare il polo industriale riminese. “È fondamentale che non si parli solo di garanzia per gli attuali occupati, ma di investimenti per il sito OMCL di Rimini: per questo crediamo sia necessario convocare un tavolo istituzionale con Trenitalia e le parti sociali. Apprezziamo la volontà della Regione di attivarsi con urgenza per ottenere garanzie su occupazione, investimenti e futuro dello stabilimento. Andiamo avanti” – concludono Parma e Petitti.

Sulla questione interviene anche l’assessore regionale alle Politiche per il lavoro Giovanni Paglia: “Qualcosa è andato storto nei programmi annunciati e il rischio è che non venga garantito alcun futuro al sito di Rimini. Vogliamo che l’attività sia mantenuta anche nel futuro e a tal fine continuano le interlocuzioni con Trenitalia. Quando ci sono difficoltà di natura tecnica si affrontano con gli investimenti, non con la rinuncia. Per noi è fondamentale che non si parli solo di garanzia per gli attuali occupati ma di investimenti per il sito Omcl di Rimini”.

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