Un mio intervento sul tema delle politiche per la casa

Diritto alla casa. Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna: “Occorre una politica nazionale ambiziosa e organica, con una solida cornice di riferimento. Emilia-Romagna isola felice, ma dobbiamo guardare in fretta al futuro e alle nuove esigenze a favore delle famiglie bisognose, oltre ad affrontare l’emergenza riguardante gli studenti universitari”.

Il disagio abitativo nel Paese è in forte crescita, come confermano i dati del Ministero dell’Interno, uno su tutti i 42mila sfratti emessi nel 2022, l’80% per morosità, a cui si aggiungono 100mila richieste di esecuzione di sfratti presentate a ufficiali giudiziali, e 30mila sfratti eseguiti con l’intervento dell’ufficiale giudiziale. Dati destinati ad aggravarsi visto che nella legge di Bilancio 2023 il Governo Meloni non ha rifinanziato né il Fondo per l’affitto né il Fondo per la morosità incolpevole.

In Emilia-Romagna si sta facendo tanto a livello di politiche abitative, basti pensare alle misure previste dal programma “Patto per la Casa Emilia-Romagna”, che rappresenta un’azione innovativa e integrativa da parte della Regione a sostegno della locazione finalizzata ad ampliare l’offerta degli alloggi in locazione a canoni calmierati. Il target di riferimento è costituito dalla cosiddetta fascia intermediacomposta da quei nuclei familiari che non sono nelle condizioni di soddisfare autonomamente il proprio fabbisogno abitativo sul libero mercato, ma che allo stesso tempo non possono accedere all’edilizia residenziale pubblica, non possedendone i necessari requisiti. 4,7 milioni di euro le risorse al momento a disposizione per finanziare il piano.

Qualche giorno fa si è chiuso il bando Social Housing 2023, rivolto a cooperative di abitazione e imprese di costruzioni, che mette a disposizione 7 milioni di euro per realizzare alloggi da destinare alla locazione, all’assegnazione in godimento permanente o per un periodo minimo di 10 anni. Si tratta di alloggi a canone calmierato per la cosiddetta fascia grigia, quelle famiglie cioè con un indicatore Isee fino a 35mila euro, che non possono accedere all’edilizia pubblica. E da realizzarsi attraverso interventi di rigenerazione urbana, senza consumo di suolo, e con caratteristiche innovative per quanto riguarda le forme di gestione, in grado di favorire pratiche di condivisione e socialità.

Tra il 2020 e il 2023 la regione ha stanziato 30 milioni di euro che hanno permesso di riqualificare e riassegnare quasi 1.400 alloggi pubblici di edilizia residenziale pubblica.

Non vanno dimenticati, in riferimento allo stesso periodo, i 38 milioni di rifinanziamento del Fondo affitti, per dare un contributo alle famiglie in difficoltà nel far fronte alle spese del canone di locazione nello stesso periodo.

Noi ora dobbiamo guardare al futuro – sottolinea la presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti – perché stiamo rilevando una domanda abitativa in aumento, differenziata e segmentata, che ci pone davanti a nuove esigenze da affrontare e criticità da risolvere; si pensi solo al mutamento degli assetti familiari avvenuto nel corso del tempo. Vi sono poi i casi come quelli delle città sedi di università, come ad esempio Rimini – continua Petitti – dove l’esigenza di unità abitative riguarda non solo i residenti ma anche gli studenti fuori sede, che mette in discussione l’esigibilità del diritto allo studio di tanti ragazzi e ragazze”.

È necessaria – prosegue la presidente – una strategia complessiva per affrontare con determinazione e con risorse adeguate, una vera e propria emergenza che, aggravata dal caro vita e dal sempre maggiore impoverimento e dall’aumento delle diseguaglianze, ha dimensioni sempre più preoccupanti per la tenuta sociale del Paese”. “Anche in provincia di Rimini il tema sussiste e va affrontato e io credo che non sia sufficiente pensare di risolvere il problema unicamente con l’aumento di appartamenti ERP, ma che sia necessario valutare anche la previsione di costruzione di unità abitative in edilizia convenzionata”, conclude Petitti.

 

Incontro con la nuova Segreteria Confederale della Cgil di Rimini

Emma Petitti ha incontrato la segreteria confederale della CGIL Rimini:

“Fondamentale portare avanti le battaglie comuni insieme”

  

Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, ha incontrato in sede la segreteria confederale della CGIL Rimini, composta dalla nuova segretaria generale Francesca Lilla Parco, da Renzo Crociati ed Eugenio Pari.

«Ci tenevo a incontrare la nuova segreteria come ho sempre fatto in questo importante rapporto di battaglie comuni che continua da anni – ha sottolineato Emma Petitti –. Insieme abbiamo sempre lavorato al meglio perché la CGIL è un’alleata per vocazione e per i valori che ci accomunano: un punto di riferimento imprescindibile da coltivare per toccare con mano le criticità del territorio».

Tante le questioni discusse attorno al tavolo insieme ai segretari a partire da quelle sociali, il lavoro – con particolare riferimento a quello stagionale in vista dei prossimi mesi estivi che comprende anche la sfera dei marinai di salvataggio – la precarietà in senso più ampio, ma anche la legalità, i beni e le aziende confiscate alla mafia, la crisi aziendale, le politiche abitative e la sanità.

I lavori a termine si aggirano tra l’80 e il 90% con una differenza tra il lavoro femminile e maschile che è ancora intorno al 30% e per questo occorre creare le condizioni affinché si possa migliorare una situazione del genere con particolare attenzione nei confronti delle nuove generazioni.

«Se lavoriamo insieme e ci sosteniamo possiamo affrontare ogni tipo di problematica e noi ci siamo per fare la nostra parte», ha aggiunto la presidente Petitti.

CGIL Rimini è fortemente impegnata nell’organizzazione di attività in sinergia con la Via Maestra, un insieme di associazioni che coinvolge tra le altre Libera, Anpi, Acli ed Emergency per presentare una serie di proposte alternative a ciò che prospetta il governo. Decisa inoltre per sabato 25 maggio la manifestazione nazionale a Napoli “La Via Maestra” contro il premierato e l’autonomia differenziata, per la realizzazione dei diritti al lavoro, alla salute, alla conoscenza, ad una previdenza universale sanciti dalla nostra Costituzione, per la PACE e per fermare ogni guerra.

Tra le iniziative di CGIL Rimini non mancherà un percorso referendario con raccolta firme, che si svolgerà da maggio a luglio, e inoltre verranno fatte proposte di legge mirate.

Azioni di contrasto che puntano prima di tutto a sensibilizzare su temi cardine e mobilitare le coscienze, soprattutto in vista delle prossime tornate elettorali che andranno da quelle amministrative fino a quelle europee.

Per affrontare temi così importanti è fondamentale fare rete attraverso il Patto per il lavoro e per il clima sia a livello provinciale che regionale e mantenere un filo diretto tra le parti. Non deve mai mancare inoltre un’attenzione particolare nei confronti delle zone decentrate in cui aumentano le difficoltà legate allo spopolamento e alla rarefazione dei servizi. Uno sguardo quindi a 360 gradi che sappia tenere conto di ogni fascia sociale e territorio.

 

 

 

 

Bando della regione da 10 milioni di euro per le imprese del commercio e affini

Il prossimo 16 aprile uscirà un importante bando regionale per le imprese del commercio, di vicinato e ambulante, dell’intrattenimento e dei pubblici esercizi; a disposizione 10 milioni di euro di contributi a fondo perduto per rigenerare la rete commerciale delle città e dei paesi dell’Emilia-Romagna attraverso la riqualificazione di negozi e pubblici esercizi.

Si tratta di risorse europee del Por Fesr 2021-2027, per il sostegno all’innovazione e agli investimenti delle imprese del commercio, di vicinato e ambulante, dell’intrattenimento e dei pubblici esercizi, anche polifunzionali; l’obiettivo del finanziamento è quello di favorire la rigenerazione degli spazi e la realizzazione di investimenti che introducano nuovi servizi, processi di cambiamento e di innovazione digitale e tecnologica, necessari ad affrontare la trasformazione dei mercati e le nuove tendenze nei comportamenti dei consumatori. Si tratta di un sostegno importante e concreto agli investimenti ma anche una prima risposta forte al commercio regionale, contribuendo a rendere i centri storici delle nostre città e dei nostri paesi più vivi e capaci di offrire servizi sempre più utili a chi vi abiti e in grado di accogliere chi venga dall’esterno. Il tutto in ottica green e senza consumare un centimetro di nuovo suolo.

Sono previste premialità legate alla collocazione delle attività in aree montane, interne, alluvionate, in caso di rating di legalità, di incremento occupazionale a tempo indeterminato e stabile nonché rilevanza di presenza femminile e giovanile. Maggiori risorse anche se gli interventi previsti nel progetto siano caratterizzati da una rilevante ricaduta rispetto ai temi della disabilità, dell’innovazione sociale e della qualità della vita, dello sviluppo sostenibile, e se si preveda il recupero dei materiali e la conseguente riduzione della produzione di rifiuti.

I contributi sono destinati alle Pmi e ai soggetti iscritti al Rea (Repertorio delle notizie economiche e amministrative) negli elenchi delle Camere di commercio delle province dell’Emilia-Romagna che svolgono: attività di commercio al dettaglio in sede fissa avente i requisiti di esercizio di vicinato; commercio al dettaglio ambulante (a esclusione delle attività di commercio su aree pubbliche in forma itinerante); discoteche, sale da ballo e simili; somministrazione al pubblico di alimenti e bevande anche in forma artigianale; esercizi commerciali polifunzionali  limitatamente alle attività di commercio al dettaglio di vicinato e somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

Con questo bando – dichiara la presidente dell’Assemblea legislativa regionale Emma Petitti – ci prefiggiamo l’obiettivo di accrescere l’attrattività turistica e commerciale del territorio emiliano-romagnolo e rilanciare l’economia urbana attraverso l’innovazione gestionale e il miglioramento dei sistemi di vendita e dei servizi. anche introducendo avanzate tecnologie digitali e informatiche. Ma anche l’allestimento, la riqualificazione, la ristrutturazione e ampliamento dei locali dove sono svolte le attività. Il settore del commercio in particolare – continua Petitti – è in forte mutamento e sconta anche una crisi sistemica dovuta allo sviluppo dei grandi portali di e-commerce, motivo per cui è importante sostenerlo con misure e stanziamenti concreti”.

Link per le domande:
https://fesr.regione.emilia-romagna.it/opportunita/2024/sostegno-allinnovazione-delle-imprese-del-commercio-di-vicinato-e-ambulante-del-pubblico-intrattenimento-e-dei-pubblici-esercizi-anche-polifunzionali?fbclid=IwAR0Tc5duWf0Md6iOjtRTTqO-m3wWttX7pRADYBXacZqc6BZSocs7ld8YBIA_aem_AULPQPd1Uy1MrM-ZNWrL1ivBqoDm828L8PCgkcgKXgZxZeVigyKpUxuE7sS9XsrbLUFwGXeK8ObfdsDl8b3bMYAx

Rieletta vice coordinatrice della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative

Alla presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna è stata riconfermata la delega al coordinamento per le Pari opportunità e la rappresentanza di genere della Conferenza delle assemblee legislative. Emma Petitti: “Il mio impegno sarà quello di proseguire con determinazione nel contrasto alle discriminazioni e alle violenze contro le donne nonché nella promozione delle pari opportunità e dell’uguaglianza di genere”

Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, è stata rieletta vice coordinatrice della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, che si è riunita in Assemblea plenaria, questa mattina a Firenze, per il rinnovo dei propri organi. Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, è stato eletto presidente coordinatore della Conferenza mentre Filippo Mancuso, presidente del Consiglio regionale della Calabria, è l’altro vice coordinatore.

Alla presidente Petitti è stata riconfermata la delega al Coordinamento per le Pari opportunità e la rappresentanza di genere della Conferenza delle assemblee legislative.

“Sono onorata della rielezione e della riconferma in un ruolo che mi sta particolarmente a cuore. Il mio impegno sarà quello di proseguire con determinazione nel contrasto alle discriminazioni e alle violenze contro le donne nonché nella promozione delle pari opportunità e dell’uguaglianza di genere, così come previsto dalla Costituzione e dai principi e obiettivi politico-istituzionali delle Assemblee legislative” ha affermato Emma Petitti.

“Nel contesto storico e sociale che stiamo attraversando – ha continuato la presidente Petitti – persistono criticità che riguardano l’occupazione e l’occupabilità femminile, la parità salariale, le discriminazioni e le violenze che costringono le donne in una condizione di svantaggio. Il nostro Paese non può rinunciare al protagonismo delle donne. Con questa consapevolezza mi preparo a rinnovare l’attività di coordinamento delle Assemblee legislative nella direzione dell’obiettivo comune delle pari opportunità e dell’uguaglianza di genere”.

Un bel confronto con la nuova questora della provincia di Rimini Olimpia Abbate

La presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Emma Petitti, ha fatto visita alla nuova questora della provincia di Rimini, Olimpia Abbate.

“Dopo esserci incontrate in occasione di alcune iniziative sul territorio dal suo insediamento ad oggi, ci tenevo a confrontarmi in maniera approfondita con la questora Olimpia Abbate su tutte le questioni che si possono affrontare insieme a livello istituzionale – commenta Petitti -. Nel corso dell’incontro, che è stato molto piacevole e costruttivo, abbiamo parlato delle prossime sfide per la città e delle sinergie da attivare a tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, soprattutto in vista della prossima stagione estiva.
In tale occasione ho dato massima disponibilità come Regione Emilia-Romagna a collaborare nelle relazioni a livello regionale e nazionale – continua Petitti – . Tra i temi affrontati la lotta alla criminalità organizzata, le iniziative dedicate alla legalità per sensibilizzare l’intera comunità con particolare riferimento alle scuole, la violenza di genere su cui occorre mantenere sempre alta l’attenzione lavorando insieme nel prevenire e cercare di risolvere questo problema sempre così presente”.

La mia intervista al resto del Carlino sul tema della legge regionale di iniziativa popolare sul fine vita

A confronto con Rimini – Il Resto del Carlino sul fine vita: è necessaria una legge nazionale. In Regione Emilia-Romagna e l’Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna stiamo incalzando il Governo cercando di trovare soluzioni concrete: la proposta di iniziativa popolare continuerà il suo percorso nella commissione competente.

 

Un tema delicatissimo e controverso: il fine vita. La sua opinione?

“Ci troviamo di fronte a un tema estremamente delicato – attacca la presidente dell’assemblea legislativa regionale Emma Petitti, del Partito democratico – che non merita di essere affrontato con atteggiamenti da tifoseria, perché riguarda questioni etiche fondamentali che hanno a che fare con la vita e la sofferenza delle persone”.

La legge è attesa da anni…

“Siamo ormai in tanti a chiedere che si faccia una legge nazionale sul fine vita, perché riguarda la dignità della persona e non c’è più tempo di aspettare. E su questo serve incalzare il governo ogni giorno”.

Il suo parere?

“Personalmente sono a favore dell’approvazione di una legge che vada in questa direzione; in Emilia Romagna ci siamo spesi fortemente per questo e stiamo cercando di trovare soluzioni concrete”.

La delibera regionale sul fine vita però continua a fare discutere…

“La proposta di iniziativa popolare presentata in Emilia-Romagna dall’associazione Coscioni continuerà il suo percorso in Assemblea legislativa nella commissione competente”.

La delibera della giunta regionale in materia è ’chiusa’, oppure suscettibile di integrazioni e modifiche?

“La delibera della giunta sul fine vita è valida, e su quella verranno valutate le eventuali osservazioni, peraltro già emerse nel dibattito dell’aula, per verificare se siano necessarie revisioni o integrazioni”.

Usciamo dalla contingenza: in linea di principio qual è l’obiettivo su questo argomento così delicato?

“Il nostro obiettivo resta applicare la sentenza della Corte Costituzionale e garantire un diritto del malato, ignorato a causa dell’assenza di una legge nazionale, e la Regione Emilia Romagna ha dimostrato di essere pronta a fare la propria parte”.

La Corte Costituzionale ha richiamato la politica ai propri ’doveri’…

“Sì. Il tema è già stato delineato dalla Corte Costituzionale che richiama tutti, la politica in primis, ad assumersi le proprie responsabilità. Il progetto di legge e la sentenza della Corte Costituzionale viaggiano paralleli ma su binari distinti. Il pronunciamento della Corte non è suscettibile di argomentazioni e obiezioni politiche ma obbliga tutti al suo rispetto e a uniformarsi al dettame, rendendo esigibile un diritto che è già riconosciuto”.

Un mio intervento sul futuro dell’aeroporto internazionale ‘Fellini’ di Rimini

Emma Petitti: “Per Aeroporto Fellini auspicabile una progressiva vocazione turistica internazionale. Regione farà la propria parte”

La presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna sottolinea l’importanza di puntare ai mercati stranieri come Germania, Francia, Paesi Bassi, Belgio e Nord Europa

 

Ogni volta che a Rimini si svolge un grande evento fieristico, come accaduto nei giorni scorsi con il Sigep, si ripropone periodicamente il tema dell’accessibilità al nostro territorio, con particolare riferimento al ruolo potenzialmente strategico che potrebbe svolgere l’aeroporto internazionale ‘Federico Fellini’.

Sono fermamente convinta che la vocazione principale per l’aeroporto ‘Federico Fellini’ sia quella turistica – commenta Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna –, puntando prevalentemente all’incoming, anche se ovviamente vanno salutati positivamente tutti quegli accordi riguardanti i collegamenti con tante mete europee che permettono anche a molti romagnoli (e non solo) di raggiungere importanti città all’estero”.

Per fare ciò, secondo la presidente “occorre un’azione forte sui mercati stranieri e credo che passerebbe proprio dai voli per la Germania il futuro turistico della Riviera, sia per la parte legata alla clientela business, che ha nel polo fieristico di IEG un elemento determinante, sia per il rilancio della vacanza balneare. Abbiamo bisogno di lavorare di più sui mercati classici, sulla Germania appunto ma anche sulla Francia, i Paesi Bassi, il Belgio e il Nord Europa. È a questi mercati che dobbiamo puntare e lo si può fare solo con i voli. Per quanto riguarda la parte più a sud della Germania, Baviera inclusa, i nostri clienti ci raggiungono in auto o sfruttano i collegamenti che abbiamo attivato in treno. Per raggiungere le zone più a nord servono i voli. Teniamo conto del fatto che arrivare ad esempio a Francoforte significa collegarsi con tutto il mondo”.

“Una località turistica che voglia essere veramente competitiva deve essere capace di attrarre gli stranieri; diversamente si può essere importanti ma senza una ribalta internazionale, ciò che la riviera romagnola era fino alla fine degli anni ‘80, quando la costa riminese poteva contare su un turismo estero importante, pari a circa il 40% delle presenze totali. Ora siamo a meno del 25% su base provinciale e penso convintamente che non possiamo accontentarci di questo dato”.

Come Regione Emilia-Romagna   –  conclude Petitti  – siamo consapevoli del fatto che occorra dare ulteriore impulso ai voli anche attraverso operazioni di collaborazione fattiva con gli enti locali e per questo si sta lavorando per mettere in campo una progettualità che possa perseguire questi obiettivi nel più breve tempo possibile”.

 

Le mie congratulazioni alla nuova segretaria generale della CGIL di Rimini

“Desidero congratularmi con Francesca Lilla Parco per il suo nuovo incarico di segretaria generale della CGIL Rimini. Una donna che stimo per la passione e l’impegno che ha dimostrato ogni volta che abbiamo collaborato o ci siamo confrontate”.

Questo il commento di Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, per dare il benvenuto alla nuova segretaria, che prende il posto di Isabella Pavolucci, eletta nella segreteria regionale. Si tratta della terza donna a capo del sindacato riminese, dopo Meris Soldati e Isabella Pavolucci.

“Sono sicura che la collaborazione e il dialogo con la Cgil continueranno in maniera proficua, come è sempre stato anche con Isabella Pavolucci, che ringrazio per la passione e la professionalità che hanno contraddistinto il suo mandato, durante il quale sono state numerose le occasioni di confronto e di lavoro insieme, ciascuna nel proprio ruolo”.

“Legalità, contrasto alla criminalità organizzata, superamento dei divari di genere sono alcuni dei temi che la nuova segretaria ha già posto tra le questioni al centro della sua agenda. Come esponente riminese della regione Emilia-Romagna non mancherà il mio costante supporto nel lavoro su temi che anche per l’Assemblea legislativa sono strategici. Inoltre, nei prossimi mesi sarà fondamentale un confronto serrato sulle principali questioni di attualità riguardanti il territorio riminese, come quella del lavoro, in vista anche delle prossime elezioni regionali, dove vogliamo presentarci con una proposta programmatica innovativa anche sui temi del lavoro e dei diritti. Su questo la Cgil potrà senz’altro darà un contributo fondamentale ”.

 

Anche l’Ospedale “Infermi” di Rimini avrà a disposizione il robot ‘da Vinci’

Anche l’Ospedale Infermi di Rimini avrà in dotazione in via definitiva il robot chirurgico 𝒅𝒂 𝑽𝒊𝒏𝒄𝒊, che rappresenta il modello più evoluto per quanto riguarda la chirurgia mininvasiva.

A novembre, non appena sono stata informata da alcuni chirurghi circa l’esigenza di avere tale strumento a disposizione in maniera definitiva, mi sono immediatamente adoperata con l’Assessore alla Sanità Raffaele Donini che aveva ben presente la questione e che ha immediatamente lavorato per raggiungere l’obiettivo, cosa che mi sento di ribadire anche oggi in qualità di amministratrice della regione Emilia-Romagna: anche Rimini avrà il suo robot ‘Da Vinci’.

Ciò si è reso possibile grazie alla generosità di diversi imprenditori del territorio che hanno avviato una importante raccolta fondi, e all’intervento della Regione Emilia-Romagna che ne co-finanzierà l’acquisto.
Grazie di cuore all’assessore Donini che ha fatto di tutto per assecondare una esigenza molto sentita dai nostri chirurghi.

La mia posizione sulla vicenda delle concessioni balneari

La lettera di osservazioni del Presidente della Repubblica che ha accompagnato la promulgazione della legge annuale per il mercato e la concorrenza, nella quale vengono evidenziati i “profili di contrasto con il diritto europeo” segna un punto di non ritorno rispetto all’annosa vicenda della Direttiva Bolkestein e alla sua attuazione. Anche se è evidente che non occorreva attendere questo monito per capirne l’approdo.

Il Capo dello Stato ha parlato di “rilevanti perplessità sulla proroga automatica delle concessioni” ed esorta “indispensabili, a breve, ulteriori iniziative di Governo e Parlamento”.

La premier Meloni nel suo discorso di fine anno ha fatto un cenno alla questione, non potendo che confermare che si lavorerà ad una norma di riordino. Inevitabile.

Fuorviante a mio avviso il richiamo al lavoro di mappatura fatto dal suo governo, lavoro mai fatto prima da altri. La mappatura delle spiagge esiste da 30 anni, è sufficiente fare riferimento al Sistema Informativo Demanio, curioso tra l’altro che nell’ultima stesura le coste siano lievitate da 7.800 a 11.000 chilometri quadrati, grazie a scogli, porti e tratti inaccessibili; il tutto per eludere il principio della scarsità della risorsa naturale disponibile.

In ogni caso, va detto con onestà, la situazione nella quale si trova oggi l’Italia di fronte alla quesitone relativa alle concessioni, è figlia di una politica che dal 2008 non è stata in grado di formulare una proposta seria, credibile e in linea rispetto alle normative europee. Attenzioni, questo indipendentemente dal colore dei governi che si sono succeduti, compresi quelli dove anche il PD ha fatto parte. Prima o poi i nodi vengono al pettine.

E così oggi ci si trova nella condizione in cui molti comuni si sono trovati a fare atti per tentare di tergiversare un altro anno. Comprensibile sia chiaro, ma ora non si può più fare finta di niente. E’ in gioco un pezzo troppo importante della nostra economia turistica. Personalmente ho sempre considerato il livello dei nostri servizi di spiaggia eccellente, uno dei fiori all’occhiello del nostro saper fare accoglienza, tratto distintivo della nostra storia.

Proprio per queste ragioni ritengo che il Governo debba proporre all’Europa una legge seria di riordino di tutte le concessioni demaniali turistiche che recepisca le sentenze e i richiami della Commissione Europea procedendo con i necessari bandi. Si impegni per approvare la legge entro due mesi. Chieda una proroga di un anno per dare tempo ai comuni di predisporre ed espletare i bandi. Senza questa iniziativa il rischio del caos totale è molto concreto.