A Rimini con Maria Luisa Montanari, ex insegnante e scrittrice

Questa mattina ho rivisto 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐋𝐮𝐢𝐬𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚𝐫𝐢, splendida ottantanovenne ex insegnante, marignanese di origine e riminese di adozione. Maria tra le tante passioni ha quella di scrivere libri, che mi ha anche regalato e che leggerò molto volentieri. E’ davvero un piacere ascoltarla nel suo racconto di vita: la seconda guerra mondiale vissuta da bambina di fatto sulla 𝐿𝑖𝑛𝑒𝑎 𝐺𝑜𝑡𝑖𝑐𝑎, poi gli studi, il lavoro da maestra elementare, l’amore e la splendida famiglia. Una donna di una vivacità unica Maria , che usa lo smartphone e i social con la facilità di una ragazzina e con la quale è davvero un piacere confrontarsi sui diversi temi di attualità.
Coltivare passioni e amore per quello che si fa è il sale della vita 🙂

Al tatro di Meldola alla presentazione di un progetto di rigenerazione urbana

Una bella serata al teatro di Meldola insieme al sindaco Roberto Cavallucci, al Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e a tante amiche e tanti amici per la presentazione di un bellissimo progetto di rigenerazione urbana che porterà al recupero del Palazzo del Podestà, da tanti anni abbandonato, realizzando spazi e laboratori socio-occupazionali per persone con disabilità, gestito dall’impresa sociale CavaRei – Valori Spazi Persone, con un contributo regionale di oltre 700mila euro.
La serata è stata aperta dalla bellissima Tam Tangram Band composta da ragazze e ragazzi disabili con abilità musicali uniche e dai volontari che li seguono. Solo così le comunità crescono insieme, continuando ad investire nel welfare e farlo attraverso una partecipazione autentica: complimenti al Comune di Meldola ❤️

A Rimini alla presentazione dell’ultimo libro di Roberto Zaccaria

Con il nostro Roberto Zaccaria per raccontare la sua vita e presentare il suo libro 𝘜𝘯 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘦𝘴𝘴𝘰𝘳𝘦 𝘤𝘩𝘪𝘢𝘮𝘢𝘵𝘰 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 assieme a Piero Meldini e Stefano Pivato alla Feltrinelli Librerie di #Rimini: un momento di confronto con un orgoglio della nostra comunità che ha reso grande i nostri territori.

Sabato 2 marzo all’ipercoop ‘I Malatesta’ di Rimini la presentazione del libro ‘Io contro il Duce’

Io contro il Duce è la biografia, intrecciata col romanzo familiare, dell’anarchico fiorentino Bruno Castaldi (1897 – 1962) che ha attraversato, da combattente, le tragedie di mezzo Novecento: la Prima guerra mondiale; la Guerra civile di Spagna; la Seconda guerra mondiale, arruolato con gli inglesi in Algeria (dove ha perso il figlio Spartaco ucciso da tedeschi e fascisti). Voleva cambiare il corso della storia e ha provato due volte di attentare a Mussolini. Esule in Svizzera, Francia, Belgio, Spagna, Tunisia, è stato ovunque inseguito dai fascisti che lo consideravano pericolosissimo. Il libro si muove tra la ricerca storica e l’epopea di una famiglia fuori dal comune. Il testo conduce lungo un percorso caratterizzato da profondi ideali, fatti di sangue, grandi amori, conflitti fratricidi, colpi di scena e un finale inatteso.

 

A Novafeltria all’iniziativa del PD Valmarecchia sul tema delle aree interne

Con l’onorevole Marco Sarracino, responsabile del Partito Democratico per la Coesione, il Sud e le Aree interne, ci siamo confrontati su 𝗔𝗿𝗲𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗲 𝗲 𝗦𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗲: 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 assieme alla coordinatrice dei circoli PD Valmarecchia 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 𝗠𝗼𝗱𝘂𝗴𝗻𝗼, con la consigliera comunale di #Novafeltria 𝗢𝘁𝘁𝗮𝘃𝗶𝗮 𝗕𝗼𝗿𝗴𝗵𝗲𝘀𝗶, il direttore marketing di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗩𝗮𝗿𝗮𝘁𝗶, l’agronomo 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶 e il professor 𝗥𝗶𝗰𝗰𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗼𝗹𝗶𝗻𝗶 dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
Una serata di dialogo, ascolto e idee dalla nostra comunità per la nostra comunità, a partire dal lavoro fatto dalla Regione Emilia-Romagna per valorizzare i nostri territori.

 

LA MIA TRACCIA DI INTERVENTO

Fatemi innanzitutto ringraziare le amiche e gli amici del PD della Valmarecchia per aver accettato di organizzare questo momento politico di riflessione e dibattito su un tema molto importante, quello delle aree interne. In particolare a Francesca e Ottavia.

E ringrazio Marco Sarracino per la disponibilità a essere qui con noi. Marco oltre che deputato, fa parte della segreteria di Elly Schlein e si occupa proprio dei temi relativi alla coesione territoriale. Certo, essere all’opposizione non ci permette di fare politiche di governo, ma non ci impedisce di proporle, e su questo poi Marco dirà compiutamente nel suo intervento.

Lo dico solo a beneficio della conoscenza di Marco: siam in un territorio, quello dell’Alta Valmarecchia, composto da sette comuni (l’intera valle nel assomma altri tre) che nel 2009 sono passati dalla regione Marche all’Emilia-Romagna e quindi dalla Provincia di Pesaro a quella di Rimini.

Con tutto ciò che ne consegue: opportunità ma anche difficoltà, armonizzazione amministrativa ma anche lungaggini burocratiche, tenendo conto ad esempio del fatto che nel frattempo la riforma delle province (dobbiamo fare mea culpa) ha reso ancor più gravoso il quadro.

Io come assessore al riordino istituzionale regionale nel primo mandato Bonaccini ho seguito una parte di queste politiche, in particolare quelle relative alle Unioni dei Comuni, e ho toccato con mano difficoltà e problemi.

Nonostante ciò abbiamo mantenuto costante il finanziamento alle Unioni negli anni. E a quella della Valmarecchia arrivano ogni anno oltre 500mila euro.

 

Inoltre una cosa la rivendico: la Regione Emilia-Romagna ha posto il contrasto ai divari territoriali e la coesione, economica, sociale, territoriale al centro della sua azione sia in questa legislatura che in quella precedente, cogliendo appieno l’opportunità rappresentata dalla SNAI, la Strategia Nazionale Aree Interne nella programmazione della politica di coesione nel 2014-2020 e dandole continuità e rafforzandola con la programmazione 2021-2027

La Strategia Nazionale Aree Interne ha avuto il merito di sollevare l’attenzione dei policy maker, dei programmatori, ma anche dell’opinione pubblica sulle aree interne, quei luoghi distanti dai centri di servizio e per questo a rischio di spopolamento, ma ricchi di bellezza naturale, storico-artistica, di competenze, di opportunità di sviluppo

Nel 2024-20 la SNAI è stata inclusa nell’Accordo di Partenariato tra il governo e la Commissione europea, per finanziare con i fondi Europei FESR e FSE dei programmi regionali e con risorse stanziate dalla legge di stabilità strategie di sviluppo locale che offrissero al contempo opportunità di crescita e di occupazione, valorizzando le risorse locali ed intervenissero anche sui servizi per le comunità locali, scuola, sanità, trasporti e mobilità

In Emilia-Romagna la SNAI ha rappresentato un laboratorio di sperimentazione di un nuovo approccio alle politiche territoriali, che capitalizzava comunque una lunga tradizione di politiche “attente ai luoghi” della Regione.

Le  4 aree pilota individuate sono: Appennino Emiliano, Basso Ferrarese, Appennino Piacentino-Parmense, Alta Valmarecchia, che  è stata scelta anche per un impegno nei confronti delle comunità locali dei comuni che si erano distaccati dalla regione Marche appunto, per accompagnare gli enti locali e favorire un rafforzamento ed un avvicinamento anche dal punto di vista della capacità istituzionale.

La strategia 2024-20 dell’Alta Valmarecchia, intitolata “Paesaggi da vivere”, interessa 10 comuni, di cui 7 transitati in Emilia-Romagna nel 2009 (Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello) e include 38 progetti in corso di realizzazione per un totale di 13 milioni di euro di investimenti

L’idea guida della strategia si basa sulla qualità del paesaggio, esaltando la bellezza dell’area caratterizzata da rocche e castelli, con la messa a valore e a sistema dei beni ambientali e culturali a fini turistici, e la promozione dell’agricoltura, puntando sul ricco patrimonio geologico dell’area per realizzare un Geoparco e sulla valorizzazione della filiera dei grani antichi

Nel ciclo 2021-27 della politica di Coesione la Regione Emilia-Romagna ha colto pienamente l’opportunità offerta dal nuovo Obiettivo di policy OP5 – un’Europa più vicina ai cittadini, che si attua attraverso strategie territoriali integrate nell’ambito del Documento Strategico Regionale (DSR) con cui ha definito priorità, metodo e governance della programmazione unitaria delle politiche europee di sviluppo 2021-27

Il DSR prevede 2 tipologie di strategie territoriali integrate, le ATUSS, Agende Trasformative Urbane per lo Sviluppo Sostenibile e le STAMI, Strategie Territoriali per le Aree Montane e Interne, che integrano risorse dei fondi europei FESR, FSE+ ma anche del fondo nazionale per lo sviluppo e la coesione FSC, in sinergia con gli investimenti del PNRR e per le aree rurali anche del Fondo di sviluppo rurale FEASR,

Per le STAMI la Regione ha scelto di estendere l’approccio SNAI sostanzialmente a tutto l’appennino, cui si aggiunge il basso ferrarese, in tutti i comuni che presentano un indice di fragilità territoriale (spopolamento, invecchiamento popolazione, rarefazione dei servizi) superiore alla media regionale, individuando 9 aree territoriali in cui sviluppare le strategie di sviluppo

L’aspetto qualificante delle strategie territoriali integrate, sia ATUSS che STAMI è che sono state co-programmate con gli enti locali, in partenariato con gli attori locale e realizzano un policy mix con investimenti in ambito rigenerazione urbana (soprattutto riqualificazione energetica) e inclusione sociale, turismo e valorizzazione del territorio, mobilità sostenibile e infrastrutture verdi urbane, biodiversità ed inclusione sociale, senza dimenticare il rafforzamento dei laboratori digitali finalizzati a creare nei luoghi più remoti e rafforzare nelle realtà urbane le comunità digitali

Le ATUSS finora approvate sono 14 e coinvolgono i 9 capoluoghi di provincia, il comune di Cesena insieme ad alcuni comuni limitrofi dell’Unione Valle del Savio, e 4 unioni di comuni (Nuovo Circondario Imolese, Unione della Bassa Romagna, Unione della Romagna Faentina, Unione delle Terre d’Argine), con una popolazione complessiva di oltre 2 milioni di abitanti (circa il 46% dei residenti in Emilia-Romagna) ed un investimento complessivo di 165 milioni di cui 150 di FESR e 15 di FSE+

Le STAMI finora approvate sono 5 e 4 sono in istruttoria, per un totale di 9, interessano 109 comuni ed una popolazione di 380.000 abitanti nelle aree più fragili dell’appennino e del basso ferrarese (alle 4 aree pilota 2014-20 cui si dà continuità si aggiungono 5 aree, Alta Val Trebbia e Val Tidone, Appennino Parma Est, Appennino Modenese, Appennino Bolognese, Appennino Forlivese Cesenate) con un investimento complessivo di oltre 97 milioni, di cui 64 tra FESR e FSE+, poco più di 20 comprensivi di cofinanziamento di FSC e 12 di risorse SNAI 2021-27

La STAMI 2021-27 candidata dalla Valmarecchia, al momento in istruttoria da parte del Nucleo regionale, si intitola PAESAGGI DA VIVERE, INSIEME E SEMPRE, e interessa 10 comuni sostanzialmente in continuità con la SNAI 14-20, cui si aggiunge Montecopiolo (nuovo comune proveniente dalla Regione Marche), per dare continuità anche all’investimento sul rafforzamento istituzionale

La STAMI in continuità con la strategia SNAI del 2014-20, lavora sulla valorizzazione del paesaggio e attrattività territoriale, candidando interventi di efficientamento del patrimonio pubblico e riqualificazione energetica, implementando i servizi alla persona, sostenendo il turismo e la ricettività, per un totale di 9.166.667 €  di investimento, con un contributo complessivo dei Programmi regionali FESR e FSE+ di 6.250.000,00 € e di FSC di 2.000.000,

Il Nucleo regionale sta lavorando in stretto raccordo con i referenti territoriali in un percorso di co-programmazione per affinare la strategia e gli interventi e arrivare ad un’approvazione entro fine marzo/inizi di aprile.

 Personalmente so bene che le problematiche al centro del dibattito sono molte, complesse e di non facile risoluzione.

E’ evidente che occorre una strategia a lungo raggio per affrontarle, che sia in primis nazionale ma poi anche regionale e provinciale.

E’ un lavoro che non inizia e finisce ma in progress.

Abbiamo il dovere come Partito Democratico di ‘stare sul pezzo’ come si suol dire, insieme ai nostri amministratori.

Lo facciamo anche attraverso occasioni di confronto come queste che sono senz’altro formative per tuti noi.

Grazie di nuovo al Pd Valmarecchia che ha creato questa occasione, a tutti gli ospiti e i relatori e a Marco Sarracino.

 

A Rimini al convegno su ‘Donne e carcere – Il lavoro come riscatto’

Convegno su 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗲 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲 – 𝗜𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗮𝘁𝘁𝗼 a partire dalla mostra di Giampiero Corelli 𝗗𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗹𝗮 𝗯𝗿𝗮𝘃𝗮 nell’ala moderna del Museo della Città di #Rimini insieme alla vicesindaca Chiara Bellini, alla nuova direttrice della casa circondariale riminese 𝗣𝗮𝗹𝗺𝗮 𝗠𝗲𝗿𝗰𝘂𝗿𝗶𝗼, alla presidente di Donne Impresa Confartigianato Rimini 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗩𝗶𝘇𝘇𝗶𝗻𝗶, al direttore del mensile Le Voci dentro 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗟𝗼 𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼 e a 𝗩𝗶𝗼𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼 di Caritas Rimini con la preziosa testimonianza dell’imprenditrice 𝗗𝗼𝗻𝗮𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝘀𝗲.

A Firenze alla manifestazione degli edili di Cgil e Uil sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

𝗡𝗲𝗹 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟯 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟭.𝟬𝟬𝟬 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗶 𝘀𝘂𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼: non è più solo un’emergenza, ma una piaga.
La scarsa qualità dei posti di lavoro per i manovali – spesso legata alla logica dei subappalti -, 𝗮𝗻𝘇𝗶𝗰𝗵𝗲́ 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗲𝗱 𝗲𝗹𝗲𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲, 𝗹𝗮 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮.
𝗟’𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿 𝗮𝗹 𝗳𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 per contrastare un lavoro povero, insicuro e precario.
Oggi, alla manifestazione di #Firenze per lo sciopero degli edili di CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro e UIL – Unione Italiana del Lavoro, raccolgo la provocazione del segretario Landini e chiedo al Governo di aprire subito una trattativa sulla sicurezza nel lavoro, e non “”il solito film” per poi non fare nulla.
Il pensiero va a 𝗟𝘂𝗶𝗴𝗶 𝗖𝗼𝗰𝗹𝗶𝘁𝗲, 𝗠𝗼𝗵𝗮𝗺𝗲𝗱 𝗲𝗹 𝗙𝗲𝗿𝗵𝗮𝗻𝗲, 𝗧𝗮𝗼𝘂𝗳𝗶𝗸 𝗛𝗮𝗶𝗱𝗮𝗿, 𝗕𝗼𝘂𝘇𝗲𝗸𝗿𝗶 𝗥𝗮𝗰𝗵𝗶𝗺𝗶, 𝗠𝗼𝗵𝗮𝗺𝗲𝗱 𝗧𝗼𝘂𝗸𝗮𝗯𝗿𝗶 e a tutte le vittime del lavoro.
Perché “vittime” e “lavoro” non stiano mai più nella stessa frase.

In regione con l’assessore Felicori alla consegna del premio Emilia-Romagna Cultura

𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮-𝗥𝗼𝗺𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮: celebriamo l’arte di 𝗥𝗮𝗶𝗻𝗮 𝗞𝗮𝗯𝗮𝗶𝘃𝗮𝗻𝘀𝗸𝗮 – una delle più grandi soprano di sempre – che ha scelto da tempo #Modena come sua dimora e il genio architettonico di 𝗗𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗕𝗶𝗻𝗶 e delle sue piramidi autoformanti.
Due eccellenze che hanno dato lustro alla nostra terra e che continuano a fare scuola: oggi con il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore Mauro Felicori abbiamo omaggiato il loro talento in un abbraccio che vuole unire tutta la nostra comunità e i nostri territori.

A RiminiFiera all’inaugurazione di ‘Beer&Food Attraction’

All’apertura di Beer&Food Attraction alla Fiera IEG Italian Exhibition Group di #Rimini insieme alla ministra Alessandra Locatelli, al sindaco Jamil Sadegholvaad e al presidente 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗥𝗲𝗻𝘇𝗼 𝗘𝗿𝗺𝗲𝘁𝗶: ancora una volta la nostra città è al centro dell’attenzione grazie all’impegno di tutto il tessuto sociale ed economico.

Con ‘Libera’ all’istituto ‘Marco Polo’ di Rimini a parlare di legalità

Al ‘Marco Polo’ di Rimini per confrontarci con le nostre ragazze e i nostri ragazzi sui temi della libertà, della legalità e sul Testo unico per la promozione della legalità approvato dall’Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna assieme a Libera Contro le Mafie e Libera Rimini e 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗮𝗿𝗶𝘀, al sostituto procuratore 𝗗𝗮𝘃𝗶𝗱𝗲 𝗘𝗿𝗰𝗼𝗹𝗮𝗻𝗶 e al vice commissario 𝗟𝘂𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗕𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶.
Grazie alla dirigente scolastica Chiara Balena e a tutti gli insegnanti del ITT Marco Polo Rimini per il grande lavoro svolto sui temi della legalità e della prevenzione.
IL MIO INTERVENTO

Sono davvero molto contenta di essere qui oggi per questa iniziativa.

A voi ragazze e ragazzi, ai vostri prof e alla dirigente scolastica porto il saluto dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che rappresento e che estendo ovviamente anche ai relatori presenti oggi, il sostituto procuratore Davide Ercolani e il Vice commissario della Polizia di Stato Luciano Baglioni.

Consentitemi un ringraziamento sentito all’associazione Libera, in particolare a Maria Ferraris e a chi collabora con lei, al coordinamento provinciale di Rimini, che ha una grande sensibilità sui temi della legalità e soprattutto sulla loro diffusione tra gli studenti.

Io voglio rubare poco tempo, ci tengo però a sottolineare alcune cose.

Innanzitutto il lavoro sul tema della legalità che come Assemblea legislativa portiamo avanti.

La regione ha istituito la Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie e per la promozione della cittadinanza responsabileper promuovere l’educazione, l’informazione e la sensibilizzazione in materia di legalità su tutto il territorio.

La giornata regionale è diventata negli ultimi anni la Settimana della legalità, sette giorni di incontri, in collaborazione con comuni, associazioni, scuole per parlare di cittadinanza attiva, esperienze e buone pratiche, per riconoscere e contrastare le mafie.

Quest’anno si svolgerà dal 17 al 24 marzo prossimi.

C’è un motivo se tendiamo a rivolgerci alle scuole nel nostro lavoro.

Il fine infatti è quello di stimolare le giovani generazioni allo studio e alla conoscenza critica del fenomeno mafioso nei suoi vari aspetti e di acquisire autonomia di pensiero e di atteggiamento verso le mafie e fenomeni similari, e questa attività viene svolta in collaborazione con gli istituti superiori, come oggi, ma anche con gli Atenei.

Quando incontriamo i ragazzi, gli studenti come voi, c’è un messaggio forte e chiaro che vogliamo che vi giunga, anche oggi, ed è proprio quello relativo al fatto che la regione è, prima di tutto, il parlamento degli eletti, e quindi il luogo nel quale esercitare la potestà conferita dai cittadini, ma è anche la casa della democrazia aperta alla sua frequentazione e conoscenza, in particolare da parte dei giovani cittadini.

Per questa ragione il nostro consiglio regionale investe nel rapporto con gli studenti, affinché comprendiate l’importanza della responsabilità, che è presidio dei valori civici, del senso di comunità.

Non girare la testa da un’altra parte di fronte ad un sopruso, difendere la capacità di interpretare la realtà per dire la propria opinione, sapere che il proprio contributo lascia un segno all’interno di una collettività, sono gli investimenti che la nostra Assemblea legislativa rivolge ai suoi giovani cittadini, del cui punto di vista e della cui visione del mondo ha bisogno.

Lo facciamo promuovendo appunto la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza attiva partendo ad esempio dal raccontare e dal portare a conoscenza i profili di figure e persone esemplari. Cercando di far imparare a riconoscere i fenomeni mafiosi e corruttivi e ad avere maggiore consapevolezza su come le mafie si siano insediate anche in Emilia-Romagna.

E poi coinvolgendo i giovani in un percorso di conoscenza delle regole e della valorizzazione delle stesse, nei diversi ambiti di vita mettendo in evidenza le migliori esperienze di protagonismo attivo.

Altro tema al quale vorrei accennare è quello relativo al  Testo Unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabiliapprovato dall’Assemblea legislativa nel 2016, una legge in cui sono confluite tre leggi precedenti in materia. Il Testo Unico non ha solo finalità di coordinamento e di semplificazione ma ha anche offerto l’opportunità di inserire e disciplinare nuove modalità di prevenzione e di contrasto. Gli ambiti di intervento, la promozione di azioni e iniziative volte a contrastare i fenomeni d’infiltrazione e radicamento di tutte le forme di criminalità organizzata, sono tutte declinate nella prospettiva della  prevenzione per agire da freno e da correzione allo sviluppo di tali fenomeni.

Nel Testo Unico una particolare attenzione viene dedicata a tutte le iniziative sviluppate d’intesa con i diversi livelli istituzionali. Vi sono inoltre misure specifiche con riguardo:

-al sostegno per il recupero di immobili confiscati ed il loro riutilizzo a fini sociali e per la salvaguardia dei livelli occupazionali delle aziende sequestrate;

-all’assistenza alle vittime dell’usura e del racket ed alle vittime innocenti delle organizzazioni criminali ed iniziative di prevenzione del fenomeno dell’usura;

-alla prevenzione dei fenomeni di corruzione ed illegalità a partire dal settore degli appalti pubblici, ma anche nel settore dell’autotrasporto e facchinaggio, con il potenziamento dell’attività ispettiva e di controllo negli ambiti della logistica, e in quelli del commercio, turismo, agricoltura e della gestione dei rifiuti, anche al fine di contrastare i fenomeni del caporalato e dello sfruttamento della manodopera;

-al contrasto del gioco d’azzardo patologico.

 Ultimissima cosa e mi avvio a concludere.

Il periodo che stiamo vivendo è molto particolare e questo elemento a mio avviso non è avulso dal tema della legalità.

Mi spiego.

Abbiamo avuto a che fare (vorrei essere ottimista e parlare al passato) prima con una crisi pandemica, poi con un conflitto che si è scatenato nell’est Europa, ancora ahimè in corso.

Siamo piombati in un momento molto complicato dal punto di vista economico, vedi caro energia, inflazione ecc ecc

In generale queste situazioni hanno significato anche crisi sociale ed economica, ed è risaputo che durante le crisi economiche, ma anche in quelle sanitarie, il pericolo di infiltrazioni criminose nei tessuti territoriali economici, territoriali e sociali è ancora più di quello che già esiste.

Tenete conto, e lo sottolineo in modo davvero forte, noi viviamo in un territorio di benessere, turistico, che ancora vanta numeri importanti dal punto di vista economico. Questi sono elementi che rendono elevato il rischio di infiltrazioni malavitose in attività turistiche, che avvengono per altri fini……

Ecco perché noi dobbiamo sostenere ogni giorno chi si batte per prevenire ed estirpare la presenza e il consolidamento di mafie e criminalità organizzata, ma nella quotidianità questo intento deve essere accompagnato dall’impegno di tutti, istituzioni e cittadini, per il rispetto e la promozione della legalità e del convivere civile.

E’ per questo che rivolgo ancora un plauso all’associazione Libera per il grande lavoro che fa, ai magistrati come il dott. Ercolani e i suoi colleghi che ogni giorno combattono questi fenomeni, e a uomini come il Dott. Baglioni che lavorano per tutelare la nostra sicurezza.

A tutti rivolgo il mio grazie e a voi, ragazze e ragazzi, l’invito a seguire attentamente ciò che oggi vi verrà raccontato, perché diventi patrimonio

di riflessione nel vostro percorso di crescita, che oltre che con le lezioni del vostro piano formativo, passa anche da momenti come questo.