Il futuro della Valconca: 4 proposte

IL FUTURO DELLA VALCONCA IN 4 MOSSE

Emma Petitti: “Ecco alcune delle priorità strategiche della Regione per i prossimi anni”

Territorio: piano dissesto idrogeologico

Bisogna pensare a un piano complessivo che affronti le situazioni di criticità relative al rischio di dissesto idrogeologico nel territorio della Valconca insieme ai Comuni e alla Provincia.

La messa in sicurezza del territorio deve diventare una priorità; in sede di Conferenza Stato-regioni occorrerà sempre di più lavorare affinché le risorse che il Ministero dell’Ambiente destina alle Regioni per questa finalità aumentino. Risorse che vanno destinate al consolidamento di versanti in frana, alla eventuale sistemazione di strade comunali e provinciali chiuse a causa di cedimenti e dissesti; e ancora, a nuove arginature e alla realizzazione di casse di espansione e ai tagli della vegetazione nei corsi d’acqua. Tutti lavori che servono per la sicurezza dei territori e delle comunità locali.

Imprese: fiscalità agevolata per aziende collinari

Il territorio riminese, per quanto riguarda la parte costiera, ha ricevuta un particolare attenzione dalla regione rispetto al tema degli incentivi e della fiscalità; basti pensare ai bandi per la riqualificazione delle strutture ricettive e a quelli destinati alle attività commerciali ed artigiane.

Il recente provvedimento di dimezzamento dell’Irap per le attività produttive insediate in territorio montano riguarda un’altra parte del nostro territorio, quello prevalentemente ubicato in Alta Valmarecchia.

Mi impegno personalmente per pensare ad un provvedimento che riguardi le imprese situate nei comuni della fascia collinare, non certamente disagiati nel fare impresa come quelli montani, ma sicuramente non equiparabili a quelli costieri.

Trasporti: maggiori servizi sul trasporto pubblico e navette turistiche fra i comuni della vallata

L’inizio del servizio della nuova linea di trasporto pubblico ‘Metromare’, che collega le stazioni di Rimini e Riccione, deve farci pensare ad uno sviluppo dell’attuale modello del trasporto pubblico locale. Si presenta una nuova opportunità, che apparentemente riguarda i due comuni costieri principali, ma che in realtà coinvolge tutta la rete dei collegamenti provinciali. C’è bisogno di lavorare affinchè le connessioni tra costa ed entroterra aumentino, in particolare nel periodo estivo, per far conoscere il nostro splendido entroterra e tutte le caratteristiche che lo riguardano: enogastronomia, ambiente, natura, artigianato artistico, rete museale, percorsi bike e trekking e tanto altro. Inoltre, vi è la necessità di fare un salto di qualità nei collegamenti tra le stesse località collinari, anche con mezzi piccoli e ‘su misura’, che diano la possibilità ai visitatori che lo vogliono, di cimentarsi in mini-tour di visita relativi a più località nella stessa giornata.

Pista sul fiume conca

In questi anni la fruizione della pista ciclopedonale sul fiume Conca ha visto un netto aumento delle persone che la usano per le attività più variegate: footing, mountain bike, semplici passeggiate anche con animali. Il collegamento tra Misano e Morciano su entrambi i lati del fiume rappresenta un diversivo caratteristico e molto bello per chi ne usufruisce, oltre che sicuro perché lontano dal traffico cittadino.

Ora occorre progettare un allungamento della pista, che vada oltre il territorio morcianese e prosegua fino ad altre località. Oggi lo si fa, ma su percorsi ‘sterrati naturali’ e non creati come una vera e propria ciclabile. La regione potrebbe supportare questa idea con finanziamenti adeguati allo scopo.

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