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IL MIO INTERVENTO

Ringrazio per l’invito e porto il saluto della regione Emilia-Romagna a questo importante evento per l’Istituto Oncologico Romagnolo (IOR): il 40° compleanno, un traguardo importantissimo che avete raggiunto e che è giusto celebrare nel migliore dei modi.

Il mio saluto è anche per conto del Presidente Stefano Bonaccini e dell’Assessore alla sanità Sergio Venturi, che non potevano essere qui presenti oggi.

Credo che per rappresentare al meglio ciò che siete diventati da quel lontano 1979, anno della nascita sotto forma di cooperativa sociale, siano significative ed emblematiche certe cifre, perché i numeri non tradiscono mai: so che operano con voi e tra voi ben 550 volontari operativi, 650 simpatizzanti, 22 professionisti tra medici, biologi, psicologhe e ricercatori.

Ecco, credo che il plauso vada a tutte e a tutti, in primis ai volontari, che rappresentano la forza e la risorsa più preziosa di ogni associazione e credo anche della vostra; i volontari E LE VOLONTARIE (lasciatemelo dire con orgoglio) sono le persone che permettono di portare avanti le campagne e di raggiungere obiettivi sempre nuovi e importanti, in questo caso con l’obiettivo di fare passi in avanti nella ricerca contro il cancro.

So perfettamente che fin dall’inizio della sua attività, la finalità di IOR è stata quella di integrare quanto offerto dalle strutture pubbliche, e questo ha portato l’Istituto a operare dentro gli ospedali, nonché a erogare contributi economici per l’apertura, la ristrutturazione o l’acquisto di arredi e attrezzature tecnologicamente avanzate per i reparti dedicati ai pazienti oncologici. Ha sempre mantenuto un’attenzione particolare a quegli interventi volti a dare un volto più umano, accogliente, caloroso ai luoghi e all’assistenza per il paziente oncologico in tutta la Romagna, territorio nel quale so che sono presenti fisicamente 9 sedi, oltre a quella centrale di Forlì.

I servizi che offrite ai pazienti sono fondamentali e preziosissimi: assistenza domiciliare, accompagnamento per e da i luoghi di cura, consulenza psicologica, compagnia e ascolto. Ma è l’umanità con la quale svolgete questo servizio che è riconosciuta da tutti; sono le testimonianze dirette delle persone che parlano per voi.

Da Assessora alle pari opportunità, che quotidianamente si occupa di questioni che riguardano le donne, permettetemi di citare il Progetto Margherita, volto alla fornitura gratuita di parrucche alle pazienti oncologiche, ed anche i laboratori di make-up. Chi per fortuna non ha a che fare con questo tipo di problematiche non sa di cosa parliamo; ma chi purtroppo si imbatte in questa sfortuna, o personalmente o perché ha delle famigliari o amiche malate, sa che anche questo tipo di servizi può alleviare un dolore che oltre che fisico, il più delle volte è morale.

Un ulteriore plauso vi va fatto per i numerosi progetti dedicati alla prevenzione del tumore, finalizzati a informare le persone a 360 gradi sugli stili di vita sani da mantenere nella quotidianità (dall’alimentazione all’attività sportiva), dedicando un’attenzione particolare anche ai più giovani con eventi presso gli istituti scolastici.

Infine, il vostro ruolo all’interno dell’IRST – Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola, struttura fondamentale della Rete Oncologica Romagnola.

So che sostenete la ricerca condotta presso i Laboratori dell’IRST con accordi pluriennali secondo linee di ricerca ben definite. Dal 2003 avete investito 9 milioni di euro nell’IRST, di cui oltre 1 milione nel 2017 per finanziare 17 progetti di ricerca.

Di fronte a questa attività c’è poco altro da aggiungere, c’è solo da ringraziare tutte e tutti per la preziosa, unica e impareggiabile attività che svolgete per la collettività, in particolare per chi ha veramente bisogno.

Grazie di cuore davvero

 

n tantissimi al Teatro